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lunedì, aprile 12, 2010

Le due vie

Ho lungamente parlato della necessità che il polo superiore del flusso sonoro vada a poggiare sull'osso mandibolare al di sopra degli incisivi (palato alveolare). Ho anche spiegato più volte che è fondamentalmente sbagliato pensare che il suono debba o possa andare nelle cavità sopraglottiche (nasali, paranasali, frontali, ecc.) per una questione di sollevamento della base del fiato dal diaframma. Mi è noto che esiste un metodo di canto, ultimamente piuttosto dilagante, secondo cui il suono può seguire due vie, cioè parte può confluire in bocca e andare dietro i denti superiori, parte può passare alle cavità superiori e amplificarsi in quella sede. Ciò può risultare possibile in quanto lo sfintere ariepiglottico, che è una parte del velopendolo, e che è il responsbile più diretto della chiusura delle coane (i canali di passaggio alle fosse nasali), può rimanere leggermente aperto anche quando il palato molle è sollevato. Ora resta da stabilire se questa procedura è utile, vantaggiosa ai fini della vocalità finale, e se è praticabile senza che subentrino difetti.
1) non mi risulta che questa posizione del palato possa essere mantenuta con assoluta naturalezza, ma richieda un'attenzione che indispensabilmente genera una tensione che in alcun modo può essere eliminata;
2) se una parte del flusso aereo-sonoro non si appoggia sul palato duro, la pressione diminuirà e ciò comporterà necessariamente un certo sollevamento dal diaframma e quindi spoggio.
3) l'articolazione ne subirà sicuramente una conseguenza
4) anche la mandibola può irrigidirsi, perché la discesa di questa favorisce la completa chiusura delle coane, e quindi via alle conseguenze per ulteriore possibile spoggio e tensione.
Alle luce di queste deduzioni, ritengo che l'idea della doppia via (che qualcuno potrebbe anche chiamare "doppio binario") sia da scartare.

5 commenti:

  1. Anonimo6:33 PM

    Ma quindi questo sfintere ariepiglottico deve rimanere aperto o stringersi? Se ho capito bene è quella parte del palato molle che si unisce all'ugola, oppure fa più riferimento all'apertura d'uscita della laringe? Lo stringersi o espandersi di tali cavità serve, da quanto ho capito a creare risonanze faringee che contribuiscono alla risonanza totale del suono ed al suo spettro armonico. Non dubito che varie combinazioni possono essere più adatte alle diverse vocali.
    E mi pare di sentire distintamente che anche nella lirica se ne usufruisca, specialmente in acuti e sovracuti dove la corda è sottile.
    Giusto invece sconsigliare risonanza nasali e paranasali, in quanto fono assorbenti, nonostante cantanti come Anastacia ne abbiano fatto uno stile, poichè qui si parla della base del canto ;).

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    Risposte
    1. Questa strada è da scartare...

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    2. Anonimo9:12 PM

      Ben ritrovato Fabio.
      Aspetta però non hai risposto :). Si è da sempre modificato il tratto vocale per ottenere la giusta risonanza, mi pare, l'importante è farlo senza costringere, con la gola libera e respirando come il canto comanda. Lo sfintere ariepiglottico è una di quest strutture, mi pare, non ho capito però bene dove si trova, poichè le sezioni non sono chiare. Cos'è da scartare, poi, specificamente?
      Grazie.

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    3. Mi unisco alla curiosità di Anto. Questo sfintere è un elemento direttamente controllabile? Dove si trova esattamente? Come se ne può avere la percezione (e se...)? Grazie anticipate

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  2. Ciao Nicola; allora, io avevo parlato di questo argomento più che altro perché so che nel Voicecraft se ne fa uso, e quindi, per venire incontro a curiosità e domande, l'ho trattato, ma mi pare evidente che non abbia niente a che fare con una scuola artistica di canto, quindi è sconsigliabile in modo assoluto, come tutto ciò che riguarda un tentativo di controllo muscolare volontario. Questa parte posteriore del velopendolo è, con alcuni esercizi, vagamente controllabile, ma fa parte di quelle storture orribili e controproducenti delle scuole di canto meccanicistiche. Se vi interessano queste metodiche vi consiglio di cercare su siti tipo voicecraft, qui siete nel posto sbagliato. Saluti cordiali.

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