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venerdì, dicembre 02, 2022

La discesa col "paracadute"

 Quante voci, soprattutto femminili, avrò sentito che commettono vere bestialità durante le note discendenti? Decine! Per ragioni che imputo soprattutto a insegnamenti gravemente erronei, molte cantanti ogni volta che fanno una scaletta o un salto verso il basso, tendono a "tenere su", e quindi a spoggiare, a sollevare il fiato dalla base, con le ripercussioni che forse non tutti si immaginano (se no non sarebbe un problema così diffuso), cioè centri sfocati, falsi, ingolati, afoni, ecc. Il dato fondamentale che questi allievi o cantanti non percepiscono, è che la gola si chiude, e quindi il suono si impoverisce (dovuto, questo, all'appoggio che si va perdendo). Ma il dato psicologico deriva da quel "pensare alto" che viene suggerito da molti insegnanti. Bisogna capire che questo consiglio E' SBAGLIATO! Il fiato si educa con la pronuncia corretta (vorrei dire: più che corretta!!), vera, reale! Per le donne vale, salendo, fare la voce infantile. L'educazione respiratoria è di per sé più che sufficiente a far sì che la voce sia sostenuta, quindi il cantante NON DEVE pensare a indirizzare la voce da nessuna parte, deve sole PARLARE con la massima schiettezza e semplicità. "Cara semplicità, quanto mi piace", dice Alfonso nel Così fan tutte. Fatevelo piacere, se volete accedere al canto artistico vero. Se siete innamorati della vostra voce interna, quel "uuuu" inarticolato, ma magari bello, seguite quella strada, e non leggete più questo blog, o non venite a lezione qui, perché non abbiamo niente da dirci. Quando fate salti verso il basso o una scaletta discendente, DOVETE SCENDERE!! Dovete lasciar andare e rilassare tutti i muscoli del collo, e non frenare, non bloccare, non cercare di "tenere su". Niente "immascheramento"! Tutte... mmm come dire? sciocchezze? ok, vada per sciocchezze. 

1 commento:

  1. Bisogna mettersi in testa che l'arte non si controlla e non segue schemi razionali ma è libertà e ricerca della verità

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