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sabato, marzo 06, 2021

Meglio se non leggete...

 Se leggete questo post è perché alla fine avrò deciso di pubblicarlo, nonostante la forte ritrosia, per diversi motivi, che capirete. 

Siamo a un anno dall'inizio della pandemia di corona virus. Non mi sono mai espresso su tutta la vicenda, nè verbalmente nè per iscritto, salvo qualche battuta qua e là. Ho sempre trovato irritanti i negazionisti e i complottisti; non ho alcun dubbio che negli ospedali, e a anche nelle case, molto gente è stata male (e il fenomeno continua) ed è morta. Certo c'era (oggi molto meno) una questione politica, per cui non si dice ciò che è ma ciò che conviene dire. Appena iniziarono le chiusure, iniziò anche la lamentela della "schiavitù". Moltissime persone, anche con metodi decisamente insani (cortei e raduni di piazza), additarono varie istituzioni, a partire dal Governo, che il virus non esisteva, o se anche esisteva era stato fabbricato, o in ogni modo che il virus era un pretesto per sottometterci e creare una sorta di dittatura. Questo, in una certa percentuale, al di là delle correnti politiche. Cioè è un sentimento, magari sottile, ma diffuso. Ieri una persona che conosco, ha pubblicato su fb, per l'appunto, un'arringa di un tizio, che non so chi sia, ma che con toni spettacolari se la prende con le persone perché si lasciano impunemente calpestare e soggiogare senza protestare. Non ho visto tutto il filmato, perché irritante. In ogni modo vorrei dire: ma scendi dalla luna? Cioè arrivi adesso a dire che siamo calpestati, come se: 1) la cosa nascesse solo oggi col pretesto del Covid; 2) tu stesso non fossi soggetto alla stessa situazione.

Credo che se non tutti, gran parte della popolazione di più di mezzo mondo sappia che viviamo in una situazione in cui chi comanda non sono certo le popolazioni. C'è una ristretta enclave di ricchissimi e, agganciate a questa, le multinazionali, o lobbie, e qualche associazione semisegreta, che però dubito che conti realmente molto, fa più da specchietto per le allodole. Ma questo conta poco; il fatto è che ci sono, eccome, i poteri forti, che riescono a tenerci in una determinata condizione (questo a partire da situazioni di semilegalità, tipo la BCE e la stessa Unione Europea, ben lungi dall'essere un organismo democratico). E fin qui non dico niente di nuovo, ma la situazione di studio e approfondimento nel quale mi sono lentamente calato, mi mostra che il modello nel quale ci ritroviamo, è stata sostanzialmente una scelta dell'umanità, ovvero del suo peggiore lato istintivo: la pigrizia, del suo ego e della bramosia, in primo luogo, del denaro. 

Sapete qual è il settore realmente originario di questo mondo decadente e decaduto? E' l'alimentazione. L'alimentazione è un bisogno primario, dunque gira tutto attorno ad essa. E se si coniuga alimentazione-soldi, tutto si spiega.

Poniamo che esista un'alimentazione sana, che preserva dalle malattie e costi relativamente poco. Ovviamente ... qui prodest? A chi giova? A nessuno. Dunque non va bene, per cui (e questo non da oggi, ma da Secoli, in modo progressivamente crescente), si è sempre cercato e spinto verso un'alimentazione che facesse guadagnare di più e ammalare di più. Oggi ci si lamenta delle grandi lobbie farmaceutiche. Ma se esse esistono è perché ci si ammala, e ci si ammala perché si mangia non male, ma malissimo. Questo lo sappiamo più o meno tutti (sarebbe un po' troppo grosso se si celasse totalmente il fenomeno, ma è più conveniente sottostimarlo), ma le proporzioni del fenomeno sono gigantesche e siamo coinvolti tutti. Da ormai decenni mi chiedo: ma queste associazioni per la ricerca contro il cancro (tanto per dirne una), che diavolo hanno combinato fino a oggi? Sono ormai istituzioni storiche, ma attorno a me continuo a vedere tanta gente che muore di tumore, nonostante esami e cure (presunte). Una megastruttura dove circolano miliardi. Qual è l'ultima cosa che si possono augurare non solo i vertici di queste istituzioni, ma tutte le migliaia di persone che ci vivono all'ombra? Che si trovi una cura definitiva. Un castello che crollerebbe miseramente. Ma state tranquilli, la cura non si troverà. Non si troverà, perché era già stata trovata almeno 40 o più anni fa, e produsse anche un premio Nobel. In realtà la "non" cura, perché il cancro non si può curare, cioè la manifestazione di questo male. La cura consiste nel non farselo venire, il che riguarda l'alimentazione. E infatti sono molti a dire questo, ma tengono tutto in una sorta di caos e di sospensione per non arrivare a dirci la verità. Questo è cancerogeno, quest'altro pure... tutto è cancerogeno, quindi niente lo è! La gente si rassegna a mangiare di tutto sperando che ... se la cavi. Poi ci sono medicine e operazioni che FORSE ci salveranno. E intanto ogni giorno gli ambulatori di ospedali e cliniche si riempiono più dei supermercati con gente che fa quotidianamente.... la spesa? no, esami, visite e operazioni. Ma al supermercato (che è l'altra faccia della medaglia), voi sentite le persone che si incontrano e scambiano qualche parola su...? come stanno, che visite, che esami, che malattie hanno fatto, che cure, che medicinali, che guai stanno passando. Però è già stata raggiunta una perfezione nell'inganno generale. Si parla dell'ambiente e del possibile traguardo del "non ritorno" nei guasti climatici. Beh, in un certo senso dal punto di vista alimentare-salutistico ci siamo già arrivati da un bel pezzo. La perfezione consiste nel creare nella società delle condizioni per cui risulta quasi impossibile, anche per i singoli, un ritorno indietro e un imbocco di una strada corretta. 

Fin dall'antichità i grandi saggi si erano occupati di alimentazione e malattie e avevano intuito benissimo, pur senza avere cognizioni scientifiche (e siamo sempre lì...) determinati legami e soluzioni. L'alimentazione umana non è carnivora, ma fruttariana e vegetariana. Può sembrare cosa da poco. La gente mangia carne da secoli e non avverte, nell'immediato, alcuna conseguenza negativa. In realtà gran parte dei mali derivano da questo, ma c'è di peggio! L'uomo da secoli si nutre di latte vaccino. E' considerato un toccasana, addirittura un rimedio per qualche malattia... e invece, specie se non crudo (che è sconsigliato..:!!)  ha conseguenze uguali se non peggiori della carne. Vi siete mai domandati come mai il più popolare medico antitumorale italiano (Veronesi) sia vegeteriano? Come mai le grandi menti filosofiche di ogni tempo hanno scelto la via naturale e anticarnivora? Beh, naturalmente c'è anche una mica indifferente questione morale! Siamo anticaccia e antipellicce, ma la spaventosa (SPAVENTOSA) condizione della filiera carnivora la teniamo ben nascosta nella coscienza. Non ne scriverò, perché è un argomento che mi fa talmente male da non poterne neanche accennare. Sapete tutti tutto, senza che ne parli. Ma la coscienza viene messa a tacere. Ma fosse "solo" questo... se la carne fosse un alimento del tutto indispensabile, senza il quale avremmo problemi... beh, in qualche modo (certo non quello applicato) potremmo ancora capirlo, ma il fatto è che le cose stanno esattamente all'opposto!!! Cioè c'è un mercato mondiale di commercio e distribuzione della carne (e, pure peggio, degli insaccati), del latte e dei latticini, che ci porta diritto agli ospedali, che, come dicevo, è l'altra faccia della medaglia. L'intestino umano non ha nulla a che vedere con quello dei carnivori, è lungo molto ma molto di più, come quello degli erbivori. Senza contare che i carnivori mangiano la carne viva, non quella morta e in via di putrefazione. Il latte vaccino serve a crescere i vitellini, animali molto più grandi dell'uomo, e che devono svilupparsi in un tempo breve. Quindi ha in sé sostanze esageratamente più ricche del latte materno, adatto all'uomo. Come non bastasse, noi lo bolliamo o riscaldiamo (pastorizzazione), così le sostanze valide o si perdono o mutano, diventando tossiche. E nei latticini le cose peggiorano. Come se non bastassero carne, latte e latticini, siamo diventati dipendenti da sale e zucchero, che sono droghe altamente nocive. Ma oggi provate a togliere ai ragazzi (dico ragazzi, ma intendo... tutti) patatine fritte (l'olio riscaldato, specie più volte, è tossicissimo; lo sanno tutti, ma nessuno ne vuole fare a meno... eh, dai, vuoi mica toglierti questo piacere...), e ogni genere di porcheria iperzuccherata o ipersalata. Non si contano più nelle città i nuovi distributori di... morte, potremmo dire, morte prima di tutto di poveri animali innocenti, poi anche di persone, che arrostiscono, friggono, bollono a tutto spiano (senza contare tutto ciò che viene buttato via senza riguardi). L'invenzione del fuoco è stata sostanzialmente la prima "fregatura" per l'uomo, perché scoprì che cuocendo la carne, diversamente ben poco appetibile, migliorava. Da lì è partita la furia culinaria! Cuocere tutto, senza sapere, allora, che la cottura rovina! In natura non esiste, gli animali non possono cucinare niente. Uno dice: sì, ma l'uomo, essendo intelligente ha scoperto e messo a punto anche qualcosa di più raffinato. Un cavolo! Gli apparati digestivi non sono pressoché mai mutati in milioni di anni! Funziona in un determinato modo, e non è cambiando abitudini alimentari innate che lo faremo cambiare, specie se queste abitudini portano a danni. 

Nel mondo ci sono da sempre medici, scienziati, ricercatori, religiosi, filosofi e volontari che conoscono questa semplice verità! L'uomo dovrebbe solo cibarsi di frutta, verdura preferibilmente cruda quindi poco cotta. Fine. Tutto il resto dovrebbe essere limitato a eccezioni. Invece non paghi ci siamo rivolti anche al fumo e alle droghe, zuccheriamo (anche con edulcorati palesemente cancerogeni) e saliamo a più non posso. Tutto poi si riduce alla tendente acidificazione del sangue. La carne e tutto il resto hanno la malsana tendenza acidificante, che il corpo non può consentire, perché noi abbiamo un funzionamento alcalino, e se si acidificasse il sangue, moriremmo. Ma, per nostra fortuna, che però in un certo senso è anche una sfortuna, il nostro corpo ha i sistemi di prevenzione, e li mette in funzione. Se si trattasse di una tantum, ce la caveremmo bene, ma siccome siamo cronici, il nostro sistema difensivo per proteggersi mette in campo numerose strategie, che in parte ci aiutano, ma dai e dai alla fine producono danni. 

Ciò che volevo dire, però, non è questa lezioncina, che chiunque voglia può trovare oggigiorno. Richiamandomi alla parte iniziale, voglio dire: provate voi a dire alle persone che conoscete: guarda che la carne e il latte, nonché lo zucchero, il caffè, il sale, i formaggi, fanno malissimo e se vuoi stare in salute devi cibarti prevalentemente di frutta e verdura preferibilmente cruda. Sapete cosa succede, vero? Ecco, questa è la dittatura e la schiavitù che ci siamo imposti, e non è colpa dei massoni, dei superricchi, della bce o di altre lobbie. Loro hanno solo cavalcato l'onda e sfruttato al meglio la tendenza istintiva dell'uomo; pigrizia, incoscienza, immoralità. Oggi uno che mangia sano, fuori da casa propria, dove va? Forse, cercando, qua e là qualche locale ad hoc lo trova, ma intanto bisogna vedere... con chi! Poi ogni volta che qualcuno vi invita (e parliamo solo di cosette alla buona, ma pensate a matrimoni, comunioni, ecc.), con menu che può dannosi non potrebbero essere... voi che fate? Ecco, dunque a che ci siamo ridotti.

Ora, uno dice: ma perché scrivi tutto ciò in un blog sul canto? Che c'entra?

Beh, per intanto questa scuola di canto non è una scuola qualunque; qui non stiamo nella scia del meccanicismo che impera, siamo decisamente in contrapposizione al 99% dell'insegnamento e dell'estetica vocale odierna. Come sa chiunque abbia un po' frequentato la scuola o anche solo letto un po' di questo blog, sa che c'è una gnoseologia di fondo, diciamo una filosofia, per semplicità. La qual cosa vuol dire che non abbiamo solo un interesse univoco e un po' "arido" nei confronti del canto, della lirica, della vocalità. Così come riteniamo fortemente errata la propensione medica a "dividere" tutto, fino agli specialisti del dito della mano (un paradosso ma non tanto), puntando invece a una sana medicina verso l'olismo, cioè il vedere sempre l'unità organica, la nostra conoscenza musicale e vocale punta all'UNO. Uno, non solo della voce, ma intanto voce, musica, testo, quindi cultura musicale, cultura letteraria e teatrale, scienze, arti... ecc. Così come le note non hanno senso se prese individualmente o a piccoli gruppi, anche il canto, seppur in una visuale artistica, non ha senso individualmente. Allora, come gli antichi atenei, come le botteghe d'arte del Rinascimento, o come dicono anche solo i proverbi (mens sana in corpore sano), possiamo noi pensare di fare buona musica, buon canto e buona vita se ci allontaniamo da principi basilari di salute e moralità. No, dunque sappiatevi regolare! Se avete letto... peggio per voi!

10 commenti:

  1. Caro Fabio, grazie di risvegliare le nostre coscienze. La salute e la moralità sono legate? Io credo che la principale causa dei nostri vizi sia proprio il fatto che pensiamo che in fin dei conti, quello che facciamo è relativo solo a noi stessi e siamo solo noi a pagarne le conseguenze, salvo poi arrabbiarci col mondo quando ci viene a chiedere il conto, come le lenticchie di Esaù che ci appagano sul momento, ma per un effimero piacere ci vendiamo la primogenitura. Ma c'è un significato molto più alto delle nostre azioni, che non vediamo e che contribuisce a rendere il mondo migliore o peggiore, a seconda se cediamo alle tentazioni oppure no, anzi "migliore" non mi piace perchè sembra moralistico, direi più "felice", più rivolto verso il bene e la bellezza. La musica è un enorme contributo alla bellezza, come l'arte in generale, ma dovremmo riflettere: qual è la vera ricerca dell'artista? l'applauso (appagamento del nostro ego, come gli zuccheri)? O c'è una tensione spirituale che ci spinge al bene?

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    1. Grazie per il tuo commento, molto appropriato.

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  2. Anonimo12:09 AM

    Temo di più la pasta della carne.

    La gente - questo per me è lo scandalo - si imbottisce di farmaci: impariamo fin da giovani a farne a meno. Basta ipocondrie, fidiamoci del nostro corpo, delle nostre cellule, della nostra chimica naturale, non inquiniamola con sostanze, non alteriamo l'equilibrio di natura.

    L'alimentazione è importante ma non è il solo fattore determinante della salute. E poi non dimentichiamo che l'uomo è sopravvissuto nei millenni adattandosi a mangiare cose diversissime.

    Francesco N.

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  3. Temi di più la pasta... in quanto? Qui non si tratta di sensazioni, ma di sostanza. La carne fa male perché l'organismo umano non è fatto per cibarsi di carne; la sola digestione consuma più calorie di quante ne immetta, ma oltre a ciò rovescia tossine e acidi che si accumulano nel corpo. Lo stesso dicasi per latte vaccino e latticini. La pasta comune non fa molto bene, meglio se integrale. L'alimentazione non è importante, è FONDAMENTALE e DETERMINANTE per la salute. Pensare che le abitudini possano aver cambiato qualcosa nel nostro organismo è illusorio; sappiamo che non è cambiato niente in milioni di anni, per cui non è lui a piegarsi ai nostri capricci, ma siamo noi che dobbiamo rispettarlo tornando a uno stile alimentare e di vita più pertinente e sano.

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  4. Anonimo8:12 PM

    Popolazioni tra le più longeve al mondo vivono di pesce. La Sardegna, isola di pastori e pescatori, è la regione italiana con più centenari. La pasta, il pane, la pizza, il riso, a parte che crudi non sarebbero neanche commestibili, personalmente mi gonfiano, mi costipano l'intestino, mi procurano digestioni pesanti, lentissime, una stanchezza e sonnolenza diurna intollerabili. Ma pensiamo all'esplosione dei casi di celiachia. Mai un pezzo di carne, salvo cotture grasse e sporche, mi ha minimamente appesantito lo stomaco! A differenza di cereali e legumi.

    L'alimentazione è importante, ma ripeto, per sopravvivere in passato ci si è dovuti adattare a ricavare sostentamento da qualsiasi cibo.

    Oltre all'alimentazione c'è l'aria, il sole, il moto, e pure i pensieri, che hanno un potere autocurativo o autoammalante da non sottovalutare.

    Francesco

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  5. Condivido pienamente l'ultima tua frase... non tutto il resto.

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  6. Anonimo12:49 PM

    Parlo del mio vissuto: so che effetto mi fa un piatto di pasta o una pizza la sera! Li mangio, anche se non tutti i giorni, perché se vivessi solo di frutta, verdura e di qualche proteina animale, nel giro di un mese sarei anoressico. Francamente trovo pericolosi gli assoluti quando si parla di alimentazione. Ho vissuto alcuni anni praticamente da vegetariano, ma il corpo mi ha dato segnali seri e inequivocabili che gli mancava qualcosa, e parlo di malori e svenimenti non di bazzecole. Si ragiona poco sulle quantità, sulla qualità, sul come si debbano mangiare gli alimenti, in che ordine, in quali abbinamenti. La frutta e la verdura hanno la loro stagionalità: a parte qualche mela o kiwi, l'inverno alle nostre latitudini non è la stagione della frutta, e non ha senso se vogliamo adottare una filosofia "naturalistica" mangiarne di importata. Oltretutto la frutta ci riempie di acqua di cui con il freddo invernale non abbiamo tutto questo bisogno, a meno che non vogliamo correre al gabinetto ogni dieci minuti. Le verdure, indispensabili ovviamente, crediamo che bastino per reggersi in piedi, lavorare e superare i mesi freddi? I legumi da crudi non sarebbero commestibili. Il fuoco quindi è indispensabile. Così come svariati alimenti che ci hanno garantito apporto calorico nei secoli.
    Poi c'è il discorso della b12, che vegani e vegetariani devono assumere con integratori, ma è un discorso lungo... bisognerebbe dire che la frutta, la verdura, ma anche la carne, non sono più quelle di una volta, causa metodi di coltivazione e conservazione che la impoveriscono drasticamente di nutrienti. Bisognerebbe farsi l'orto, il frutteto, allevarsi le galline per avere qualche uova, le capre per il latte (crudo)... quanto alla carne, un tempo si mangiava solo nei giorni di festa. Ma era una vita diversa. Lo stress che l'uomo moderno deve sopportare per tirare a campare, probabilmente impone un regime alimentare diverso, a lungo termine dannoso? Facilmente. Ma allora il punto sarebbe reimpostare tutto il sistema di vita che abbiamo eretto.

    Il covid. Premessa: al mondo si muore, facciamocene una ragione. I nostri vecchi anche senza covid stanno in condizioni pietose, nelle vene hanno più farmaci che sangue. Siamo un popolo di drogati, iniziamo a impasticcarci fin da bambini con tachipirine e aspirine per finire con psicofarmaci e pastiglie di ogno tipo con l'avanzare dell'età. Alcol, fumo, bibite zuccherate, carne di maiale conservata, barbecue, dolci, pasta e pizza ci hanno reso obesi, panzoni e diabetici. L'influenza ogni anno, da sempre, miete decine di migliaia di vittime tra la popolazione anziana. Le domanda che mi pongo è: se l'epidemia fosse stata tenuta in gran segreto, se i telegiornali non ne avessero parlato e tutti avessimo continuato la nostra vita normalmente, senza la paura e la tensione che stiamo sopportando; se medici e ospedali avessero fatto il loro lavoro come ogni anno senza seguire procedure rigide imposte dall'alto poi rivelatesi scorrette, le cose come sarebbero andate? Sono convintissimo che non sarebbero andate diversamente da come andavano ogni anno.

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  7. Del primo commento non condivido pressoché nulla. Secondo me hai informazioni molto sbagliate e pregiudizi. Amen. Sul secondo commento, condivido sicuramente la prima parte, ma non la seconda. Quando i pronto soccorso si riempiono di gente, c'è poco da fare, prende il panico e tutto il resto di conseguenza.

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  8. Anonimo1:30 PM

    Quali sono le informazioni sbagliate? Legumi e cereali senza il fuoco deprecato nel post non sono neanche un cibo: crudi sono antinutrienti, indigeribili, dannosi, immangiabili. È forse questa un'informazione sbagliata?! Escludendo tutto ciò che deriva da animali, in inverno dovremmo vivere di... foglie? Di erba? Quale frutta dovremmo mangiare in inverno? Dove sono le piante piene di frutti in questo periodo? Ciò che dico non lo dico per "informazioni" sentite dire o lette qua e là, ma parlo della mia esperienza, valida per me, per il mio intestino. Non dimentichiamoci che viviamo in simbiosi con un sistema microbiotico che popola la nostra pelle e il nostro tubo digerente, alcuni studiosi arrivano a considerare questo microbiota come un vero e proprio organo, e non è detto che sia uguale per tutti, anzi sicuramente è diverso per ciascuno, e anche questo determina le nostre soggettive preferenze o idiosincrasie per determinati cibi. Io sono stato per anni mangiando quasi zero carne. Quantità abnormi di frutta e verdura. Penso mi abbia fatti molto bene in termini depurativi, ma alla fine ho dovuto fare i conti con una forma di stanchezza cronica, e addirittura alcune crisi respiratorie. Per non parlare delle minzioni frequentissime, tanto che recarmi in un qualsiasi posto diventava un grosso disagio se non c'era una toilette immediatamente a disposizione. Qualsiasi informazione io possa leggere, nulla cambia la realtà del mio personale vissuto. Poi se altri riescono a vivere di vegetali, tanto meglio per loro. Io l'ho fatto per un periodo, ma ho dovuto modificare.

    Le terapie intensive e i pronto soccorsi si intasavano ogni inverno già prima del covid, basta andarsi a leggere i titoli dei giornali delle annate precedenti il 2020, ampiamente disponibili sul web. Se crediamo che il fine di tutta questa assurda faccenda sia tutelare le nostre vite siamo degli ingenui. Siamo nell'era del turbo capitalismo, è il denaro, l'economia, le borse a dettare legge, non certo la nostra salute di cui non importa un cavolo a nessuno. Io devo indossare una maschera davanti a bocca e naso per otto ore al giorno: sarebbe questa la tutela della salute? Mal di testa, affanno respiratorio, la mia stessa aria viziata che mi ricircola nei polmoni per otto ore. Ho sentito esperti parlare di come l'altissima concentrazione di anidride carbonica reinalata con le mascherine provochi acidificazione del sangue e della bocca, con aumento di patologie dentarie e predisposizione a tumori. Fanno mettere le mascherine anche ai ragazzini a scuola. Davvero crediamo che chi tira le fila di questo sistema, se ne freghi minimamente della nostra salute?

    Con questo chiudo, non è mia intenzione insistere per fare polemica. Anzi potevo evitare di commentare dall'inizio, ma tant'è.

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  9. Se fosse vero quanto scrivi, una volta, quando comunque la carne era costosa e non tutti potevano permettersela spesso o del tutto, la gente sarebbe morta di fame! Non esistono i cachi? i cardi, i carciofi, l'uva, i cavoli verza? Ma poi c'è l'importazione, c'è la frutta secca, noci, nocciole, mandorle, castagne, pomodori secchi o conservati in altri modi, le confetture... Comunque la questione non è solo ciò che si mangia, ma come! I problemi che rappresenti non sono stati legati al cibo in sé, ma al modo di assimilarlo. Bisogna comunque rifarsi a persone molto preparate che ti sanno dire i cibi nei vari momenti della giornata, e soprattutto le combinazioni. Comunque, come avevo già scritto: amen, ognuno è artefice del proprio destino, e della propria salute. Però leggendo poi la seconda parte, mi viene da dire: quello che dici, che è profondamente vero, vale anche nella prima parte, ed è ciò che ho scritto, almeno nelle intenzioni, nell'articolo; la salute, oltre che l'alimentazione, è un business, quindi siamo spinti da ogni parte verso determinati cibi, perché "servono" in vari modi. Perfino riviste e rubriche ecologiche, salutari, ecc., non fanno che spingere in certe direzioni, perché sono quelle che alimentano i mercati, e noi ci assoggettiamo, come voleva essere la sostanza del post.

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